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«1958»

Nel 1958, le urne bocciano in Svizzera una rivendicazione moderna: la riduzione dell’orario di lavoro a 44 ore settimanali. Nello stesso anno la Germania introduce invece una legge progressista sulla parità dei sessi che consente alle mogli di esercitare la propria professione senza il consenso dei mariti. Contemporaneamente, a Zurigo si svolge la seconda edizione della «Saffa» (Esposizione svizzera del lavoro femminile) e Iris von Roten pubblica «Frauen im Laufgitter». Il libro scatena una polemica e il suffragio femminile viene nuovamente respinto in tutta la Svizzera nel 1959.Il 1958 è anche l’anno in cui Gerald Holtom crea il più importante simbolo della pace a livello internazionale, che si diffonderà in numerosi manifesti politici.

Negli anni Cinquanta e Sessanta lo «Swiss Style» raggiunge il suo apice e si afferma come principale tendenza figurativa. Le idee complesse vengono espresse con chiarezza nella loro essenzialità tramite forme elementari. Lo stile illustrativo continua a dominare, invece, nei manifesti commerciali e turistici.

Heiner Bauer

Data di affissione
1958

44 Stunden Woche – Ja

Charles Affolter

Data di affissione
1958

44 Stundenwoche – Ja

Richard Paul Lohse

Data di affissione
1958

Kunststoffe – Gewerbemuseum Winterthur

Anonym

Data di affissione
1958

Saffa – 1958 – Zürich

Anonym

Data di affissione
1958

1958 – SAFFA – Schweizerische Ausstellung für Frauenarbeit – Zürich

Nelly Rudin

Data di affissione
1958

Saffa – 1958 – Zürich

Emil Ruder

Data di affissione
1958

Die gute Form – Gewerbemuseum Winterthur am Kirchplatz

J. Wild AG Zürich / F. Meyer

Data di affissione
1958

Schweizerische Fernseh- und Radioausstellung – Kongresshaus Zürich

Emil Ruder

Data di affissione
1958

Werkstoff Holz – Ausstellung im Gewerbemuseum Basel

Josef Müller-Brockmann

Data di affissione
1958

Musica viva – Schweizerische Erstaufführungen

Armin Hofmann

Data di affissione
1958

Robert Jacobsen – Serge Poliakoff – Kunsthalle Basel

Richard Paul Lohse

Data di affissione
1958

Fünftes Junifestkonzert der Tonhalle-Gesellschaft Zürich

Armin Hofmann

Data di affissione
1958

Kunsthalle Basel – Jacques Lipchitz

Armin Hofmann

Data di affissione
1958

Kunsthalle Basel – Jackson Pollock 1912-1956 – Die neue amerikanische Malerei

Anonym

Data di affissione
1958

Die Kunstgewerbeschule zeigt Arbeiten ihrer Absolventen – Kunstgewerbemuseum

Chuard

Data di affissione
1958

L’Atome pour la paix – 2ème salon international des applications pacifiques de l’énergie atomique – Genève

Richard Paul Lohse

Data di affissione
1958

Kunstmuseum Winterthur – Ungegenständliche Malerei in der Schweiz

Walter Diethelm

Data di affissione
1958

Das grafische Kabinett – der graphische Kreis – Zürcher Kunstgesellschaft im Helmhaus

Josef Müller-Brockmann

Data di affissione
1958

Tonhalle-Quartett – Zürcher Bläser-Quintett – Strawinsky – Schönberg – Honegger – Musica viva

Emil Ruder

Data di affissione
1958

Die Zeitung – Gewerbemuseum Basel

Josef Müller-Brockmann

Data di affissione
1958

Fly Viscount – The Rolls Royce of the skies – BEA – British European Airways

Alfred Hablützel

Data di affissione
1958

Neue Metall-Möbel – Arbeiten von Hans Eichenberger – Robert Haussmann – Kurt Thut – Kunstgewerbemuseum Zürich

Josef Müller-Brockmann

Data di affissione
1958

Cycliste – Attention – Attention – Cycliste

Josef Müller-Brockmann

Data di affissione
1958

Werner Bischof – Das fotografische Werk – Gewerbemuseum Basel

Hans Thöni

Data di affissione
1958

Der Kluge reist im Zuge – SBB

Peter Fleuti

Data di affissione
1958

Künstler-Maskenball – Kongresshaus Zürich

Albert Borer

Data di affissione
1958

Gold-Zack hält für zwei…

Pierre Augsburger

Data di affissione
1958

Bally

Edmund Welf

Data di affissione
1958

Braunwald – Schweiz – Suisse – Switzerland

Peter

Data di affissione
1958

Bergbahn Weissenstein Solothurn – Ganzjahresbetrieb

Collezione di cartelloni al Museum für Gestaltung di Zurigo

La collezione di manifesti del Museum für Gestaltung di Zurigo è considerata una delle più ricche e importanti al mondo dedicata a questo tipo di arte. Conta all’incirca 350’000 oggetti – di cui 120’000 già inventariati – che documentano la storia svizzera e internazionale del manifesto: dai suoi inizi a metà dell’800 fino ai giorni nostri. La collezione si compone di manifesti politici, culturali e commerciali. La sua varietà da un punto di vista storico, tematico e geografico consente un excursus completo nel mondo dell’arte visiva e offre uno spaccato di storia visiva della nostra vita quotidiana.  Una parte degli oggetti raccolti sono già stati inseriti nel catalogo consultabile online: www.emuseum.ch. Il catalogo online sarà ampliato in maniera costante.

Diritti d’autore

Le immagini di questa esposizione online fanno parte del catalogo digitale della collezione di manifesti del Museum für Gestaltung di Zurigo e sono fornite solo a titolo illustrativo. È vietato qualsiasi uso a favore di terzi – pubblicazione delle immagini o altro uso commerciale – senza previa autorizzazione del proprietario dei diritti d’autore. Per informazioni sull’ordinazione delle stampe: sammlungen@museum-gestaltung.ch