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Manifesti storici raffiguranti i generi di conforto nell’eMuseo di APG|SGA

09.02.21

Una mostra virtuale nell’eMuseo di APG|SGA risveglia il fascino dei manifesti storici più preziosi presentando capolavori del secolo scorso. La mostra illustra quale visibilità veniva data ai prodotti nei manifesti e come questi venivano pubblicizzati. Ci fa riflettere sul termine «generi di conforto» in generale, ma anche sulle varie interpretazioni date in epoche e in ambiti culturali diversi. In un’intervista, Nico Lazúla Baur, documentarista della collezione di manifesti nel Museo di arti figurative (foto), racconta in che modo si è evoluta la definizione dei generi di conforto.
 

Alcuni dei manifesti presentati hanno un carattere particolare: «I manifesti di Maja Allenbach meritano sicuramente un’attenzione speciale. Anche se oggi purtroppo è ampiamente sconosciuta, è stata una dei primi pionieri del manifesto fotografico in Svizzera. Grazie all’unione di fotografia e tipografia, Maja Allenbach ha introdotto una nuova estetica nei manifesti di consumo. L’approccio creativo d’avanguardia della Allenbach emerge chiaramente nei suoi manifesti pubblicitari per il grasso Astra o la crema Stalden», spiega Nico Lazúla Baur.
 

Ulteriori informazioni
Mostra virtuale di manifesti «Generi di conforto» 
Una parte della collezione di manifesti del Museo di arti figurative di Zurigo può essere consultata nel catalogo online.
È possibile ordinare riproduzioni per uso privato dei manifesti della collezione. 
 

L’arte del manifesto a tutto tondo 
La collezione di manifesti del Museo di arti figurative di Zurigo costituisce uno dei massimi archivi del suo genere al mondo. Circa 350 000 esemplari, di cui circa 120 000 inventariati digitalmente, documentano la storia dei manifesti svizzeri e internazionali, dagli albori fino ai giorni nostri. Da questo materiale nascono di tanto in tanto mostre temporanee virtuali per l’eMuseo di APG|SGA, che da svariati anni sostiene economicamente e culturalmente il Museo di arti figurative di Zurigo. La grande varietà storica, tematica e geografica offre sia una visione a tutto tondo dell’arte del manifesto che uno scorcio di un archivio visivo della quotidianità. 
 

Didascalie
1 La documentarista Nico Lazúla Baur al lavoro nell’archivio della collezione di manifesti
2 Catalogo a schede cartacee tenuto fino al lancio della banca dati digitale 
3 Bozza originale «Astra hilft sparen» (Astra vi aiuta a risparmiare) di Maja Allenbach