31 ottobre 2022
Espresso, Earl Grey o cioccolata calda: la APG|SGA ePoster Gallery, pubblicata oggi, presenta manifesti dedicati a bevande calde e confortanti. Una mostra virtuale fa rivivere il fascino di soggetti storici e racconta le storie che si celano dietro di essi, dal secolo scorso fino ai giorni nostri. La collezione è stata realizzata in collaborazione con il Museum für Gestaltung di Zurigo e approfondisce il simbolismo di beni di lusso un tempo considerati esotici, come caffè, tè e cacao, nella pubblicità.
Da qualche tempo, cast da Oscar promuovono bevande calde. I manifesti con George Clooney per Nespresso, Brad Pitt per De’Longhi o Sean Connery per Teekanne sono ormai leggendari. Ma com’erano le campagne pubblicitarie oltre cento anni fa, quando caffè, tè e cacao erano beni di lusso rari? Uno sguardo alla storia della pubblicità nella APG|SGA ePoster Gallery mostra che all’inizio del XIX secolo le conseguenze del colonialismo giocavano un ruolo importante. Spesso gli stereotipi venivano rappresentati senza alcuna riflessione, secondo lo schema: pelle scura e caffè nero. Solo l’industrializzazione ha cambiato in modo decisivo le immagini pubblicitarie, facendo scomparire le illustrazioni di esotizzazione razzista (del tutto inaccettabili dalla nostra prospettiva odierna). Da quel momento in poi, i marchi di caffè dominanti in Svizzera hanno promosso nelle loro campagne un aroma intenso e un’elevata concentrazione.
La cultura del tè ha avuto molte più difficoltà rispetto al caffè, bevanda stimolante, ad affermarsi in questo Paese. La pubblicità delle bustine di tè, con slogan come «delicato e digeribile», riusciva a suscitare molto meno interesse. Con l’invenzione del cacao in polvere solubile, si diffuse invece la bevanda al cioccolato, il che portò allo sviluppo di nuove abitudini a colazione, accompagnate da popolari campagne pubblicitarie che promettevano maggiore energia e resistenza.
La ePoster Gallery traccia un parallelo con la storia della cartellonistica dedicata alle bevande calde e illustra il seducente effetto pubblicitario delle tazze di caffè fumanti. La selezione di cartelloni dedicati alle bevande è stata curata da Nico Lazúla, curatrice della collezione di cartelloni del Museum für Gestaltung di Zurigo.
Altre storie sui manifesti
_ Una parte della collezione di manifesti è disponibile sul Catalogo online oppure nel eguide.ch ricercabili.
_ Tra i manifesti della collezione è possibile Riproduzioni per uso privato possono essere ordinati.
Panoramica sull’arte del manifesto
La collezione di manifesti del Museum für Gestaltung di Zurigo è uno degli archivi più importanti al mondo nel suo genere. Circa 350'000 oggetti, di cui circa 120'000 inventariati in formato digitale, documentano la storia svizzera e internazionale del manifesto dalle sue origini fino ai giorni nostri. Da questo patrimonio nascono, in una serie informale, mostre speciali virtuali per l’eMuseum dell’APG|SGA, che da molti anni fornisce sostegno finanziario e culturale al Museum für Gestaltung Zürich. La varietà dal punto di vista storico, tematico e geografico consente sia una panoramica sull’arte del manifesto sia uno sguardo in un archivio visivo della vita quotidiana.